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CODICE DI PREVENZIONE INCENDI: ELIMINAZIONE DEL DOPPIO BINARIO PER LE ATTIVITA' NON NORMATE

Normativa di riferimento e scadenze

Con la circolare n. 361/XIX Sess./2019 il CNI, Consiglio Nazionale degli Ingegneri, ha fornito chiarimenti a seguito  dell’approvazione da parte del comitato Centrale Tecnico Scientifico,CCTS, delle modifiche al dm del 3 agosto 2015 che prevedono l’eliminazione del doppio binario per la progettazione antincendio delle attività soggette al controllo da parte dei Vigili del Fuoco.

Queste modifiche, che entreranno in vigore 180 giorni dopo la pubblicazione del decreto correttivo in Gazzetta Ufficiale, pongono fine al periodo transitorio (di circa quattro anni) di applicazione volontaria del Codice di prevenzione incendi per la sola progettazione delle attività che non erano dotate di specifica regola tecnica.

Saranno ben 42 le attività soggette alle modifiche, comprese nell’Allegato 1 del DPR n. 151/2011, per le quali la Regola Tecnica Orizzontale (RTO) del Codice diventerà l’unico riferimento progettuale.

Saranno per ora escluse da tale obbligo le RTV attuali:

  • uffici
  • autorimesse
  • scuole
  • alberghi
  • attività commerciali

per le quali l’uso del Codice resterà un’opzione volontaria, in alternativa alle vecchie regole tecniche prescrittive.

L’obbligo riguarderà sia le attività di nuova realizzazione sia le modifiche, anche parziali, alle attività esistenti qualora le misure di sicurezza antincendio presenti nella parte di attività non interessata dall’intervento siano compatibili con gli interventi da realizzare.

Le nuove modifiche precisano altresì che le disposizioni contenute nel Codice possono costituire utile riferimento sia per le attività non soggette, che per le attività soggette non rientranti nei limiti di assoggettabilità dell’Allegato 1 al DPR n. 151/2011.

Di seguito le principali novità introdotte:

1)  l’ampliamento del campo di applicazione del dm 3 agosto 2015 e s.m.i. ad alcune attività (da 19 a 26, 69, 72 e 73 dell ‘allegato I al DPR n. 151/2011).

Si sottolineano in particolare:

  • l’introduzione dell’attività 69: l’emanazione della RTV8 ha fornito le disposizioni per i locali adibiti ad esposizione e vendita, limitando a questi l’applicazione del Codice
  • l’introduzione dell’attività 72, legata all’RTV edifici destinati a musei, gallerie, biblioteche ecc.
  • l’introduzione dell’attività 73

2) l’obbligatorietà dell’utilizzo del Codice per la progettazione delle attività tradizionalmente “non normate”, in sostituzione dei “criteri tecnici di prevenzione incendi“. 

Il decreto di modifica interviene sulla modalità dì applicazione del codice, prima facoltativa, rendendolo cogente in alcune situazioni:

  1. il Codice si applica obbligatoriamente a tutte le attività incluse nel campo di applicazione e non dotate dì RTV “di nuova realizzazione
  2. il Codice si applica agli interventi dì modifica di attività esistenti, a condizione che le misure dì sicurezza antincendio esistenti nella parte di attività non interessata dall’intervento siano compatibili con gli interventi da realizzare
  3. per gli interventi di modifica non rientranti nel caso b), rimane la possibilità dì continuare ad applicare i criteri generali dì prevenzione incendi, fatta salva la possibilità di applicare il codice all’intera attività
  4. il Codice può essere dì riferimento per le attività non soggette (sia per quelle al di sotto delle soglie dell’allegato I, sia per quelle non ricadenti nell’allegato I)
  5. per le attività dotate dì RTV rimane la possibilità di scegliere tra la regola tecnica tradizionale e il Codice.

 

Fonte: http://biblus.acca.it/